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LA LEGGENDA DEL DRAGO BIANCO OCCHI BLU: LE ORIGINI DAL 2002 A OGGI

La leggenda del Drago Bianco Occhi Blu

L’8 Marzo 2002 è un giorno storico per il gioco di carte collezionabili di Yu-gi-oh.  Viene lanciato il primo core set in assoluto: La Leggenda Del Drago Bianco Occhi Blu.

Il set conta 103 carte divise in 2 rare segrete, 10 ultra rare, 9 super rare, 17 rare e 65 comuni. Le carte foil vanno citate tutte perché iconiche per il gioco di allora, ancora più iconiche oggi a distanza di quasi 20 anni.

Le 2 rare segrete in La leggenda del Drago Bianco Occhi Blu sono la n. 000 e n.102 e rispondono ai nomi di Drago Tricorno e Gaia il Dragone. Le 10 ultra rare sono forse le più emblematiche; 5 slot sono occupati dai 5 pezzi di Exodia (testa, braccio dx/sx, gamba dx/sx), poi abbiamo i boss monster dei personaggi dell’anime, Il Mago Nero di Yugi Muto, il Drago Nero Occhi Rossi di Joey Wheeler e colui a cui è intitolato il set, Il Drago Bianco Occhi Blu di Seto Kaiba.

La leggenda del drago bianco occhi blu

Completano il quadro delle ultra Gaia il Cavaliere e Mostro Resuscitato. Infine le carte super rare: Guardiano Celtico, Buco Nero, Raigeki, Buco Trappola, Polimerizzazione, Elfo Mistico, Anatema Del Drago, Spada Rivelatrice e Insetto Mangia-Uomini.

Tutte queste carte,  assieme alle comuni rappresentano le origini del gioco, amate da tutti gli appassionati, piccoli e grandi, anche grazie all’uscita in contemporanea sugli schermi televisivi della serie animata, che ha favorito ancora di più l’esplosione a livello mediatico del gioco, definito dai personaggi dell’anime “Duel Monsters”.

La Leggenda del Drago Bianco Occhi Blu è il set che rimarrà negli anni il più simbolico, sia perché il primo ad essere uscito, sia perché i boss monster di questo set saranno poi negli anni supportati sempre da nuove carte e strategie da parte dei creatori del gioco che si sono resi subito conto di quanto influenti siano state queste carte nello sviluppo del gioco e nell’attirare l’attenzione del pubblico.

Ad oggi, se vogliamo fare una piccola citazione dello Yu-Gi-Oh moderno, esistono interi mazzi dedicati al Mago Nero, Drago Bianco Occhi Blu e Drago Nero Occhi Rossi, con decine di carte a supporto di quell’unica carta uscita nel Marzo 2002.

Questo è un segnale di quanta  importanza abbiamo avuto queste carte di La leggenda del Drago Bianco Occhi Blu nel corso degli anni e di come siano state valorizzate nel tempo. Da non trascurare nemmeno la presenza in “LDD” (questa la sigla della serie per le carte italiane) di carte cosiddette “staple” giocate ancora al giorno d’oggi come Raigeki e Buco Nero fra le altre.

Parlando sempre di valorizzazione, un aspetto che ha preso sempre più piede con gli anni è sicuramente quello del collezionismo.

Il set essendo il primo uscito in ordine cronologico è quello che ha assunto più valore con il passare del tempo. Ora possedere delle carte LDD (magari anche in 1a edizione) in condizioni pressochè perfette può significare avere tra le mani un piccolo tesoro.

Il che non è scontato perché una carta con una vita di circa 20 anni può averne passate tante e, se rovinata, aver perso gran parte del suo valore.

Per darvi un’idea dell’immenso valore di queste carte nominiamo la più iconica: un Drago Bianco Occhi Blu 1° edizione “gradato psa 10” ad oggi viene venduto per 200.000 €.

Questa è probabilmente la carta più costosa del set ma anche le altre hanno un valore immenso.

Per i meno pratici “gradare” le carte significa inviarle ad un’azienda che si occupa di verificarne la condizione e sigillarle in un cofanetto speciale che indica nome, set e condizione della carta da 1 a 10.

Più il valore è alto più la carta è in buone condizioni. Questo servizio (a pagamento) può aumentare significativamente il valore della/e carta/e in questione, per questo è una pratica che ha preso molto piede negli ultimi anni, ma ne parleremo magari più approfonditamente in un’altra occasione.

Essendosi ora come ora il gioco evoluto questo tipo di carte hanno perso quasi tutte in termini di giocabilità, ma assumono un valore quasi esclusivamente collezionistico che continuerà a crescere con il passare del tempo e saranno sempre più ambite dai collezionisti di tutto il mondo.

Per La Leggenda Del Drago Bianco Occhi Blu è tutto, alla prossima.

Davide “Duzzi” Lenarduzzi

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